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Borgo Petriolo: un'esperienza autentica sulle colline di Firenze

E: Firenze in estate è piena di colori, di musica, di eventi, ma anche la campagna nei dintorni di Firenze in estate ha tante proposte tutte da scoprire.


M: Borgo Petriolo è stato davvero una bella scoperta di fine primavera e sicuramente sarà una delle nostre mete preferite di questa estate!


E: Borgo Petriolo si trova a pochi minuti di macchina da Firenze sud ed è un vero e proprio borgo in cui sono presenti sinergie importanti del panorama fiorentino, assolutamente tutte da scoprire.


M: Ecco, scopriamole insieme!


E: Questo è il modo di Marco per passarmi la palla quando non ha preso appunti!

La prima realtà di cui vi parlo è Monna Giovannella, nata nel 2000 da Bettina e Andrea e strutturata insieme all’Università di Agraria di Firenze come luogo in cui curare il cancro corticale del cipresso e del pioppo. Già negli anni Novanta Monna Giovannella aveva rimesso in cultura i grani antichi grazie a Benedettelli.


M: Oggi all’interno della filiera di Borgo Petriolo sono presenti 40 aziende agricole che fanno parte del Progetto Spighe Toscane.


E: A Borgo Petriolo è presente anche Forno La Torre e a guidarci nel nostro tour all’interno della bottega e del laboratorio è stata Alice, figlia dei fondatori dello storico forno nato a Diacceto nel 1987 come forno vegano e biologico.


M: Il borgo è stato aperto al pubblico per far conoscere cosa c’è dietro la filiera dei cereali ed è possibile effettuare una visita tramite prenotazione.

Il territorio è composto da 30 ettari di oliveta e da 20 ettari di cereali, tra i quali sono presenti i cereali antichi. La macinazione viene fatta all’interno del moderno mulino del borgo. I cereali vengono decorticati (sbucciati) e gli scarti vengono riutilizzati come mangime per gli animali nel pieno rispetto dell’ambiente. Le macine del mulino sono in pietra al quarzo, un minerale che non si riscalda e quindi non fa perdere le proprietà organolettiche.


E: Qui vengono prodotte solo farine di tipo 2 in tre varietà. La farina di tipo 2, come sapete, ha una forza molto bassa ma permette di produrre prodotti ottimi per gli intolleranti.

Un dettaglio che mi ha colpito durante la visita del laboratorio è l’utilizzo di teli in lino per la lievitazione. ogni prodotto viene preimpastato e poi impastato su un piano di lavoro in faggio.


M: Le tipologie di pane prodotte da Forno La Torre sono poche ma selezionate: multi cereali, farro, verna in purezza, mix di grani antichi e medievale.

E: Borgo Petriolo ha da poco aperto un ristorante nel verde della collina, con area giochi attrezzata per bambini. Il locale è l’ideale per un aperitivo o una cena.


M: O per abbinare aperitivo e cena!


E: Il locale offre un’ampia selezione di cocktail con drink da aperitivo, rivisitazioni, una bella varietà di spritz abbinate a carne alla brace e verdure a km 0.


M: Dei cocktail proposti da Valentino, noi abbiamo provato il Santoni Spritz fatto con Amaro Santoni, prosecco e soda e l’Americano a Firenze a base di Vermut del Mugello, bitter classic e soda.

E: Il nostro aperitivo è stato presentato con un’ottima selezione di formaggi affinati accompagnati con mostarde e frutta secca e con il tagliere del borgo a base di prosciutto crudo, sbriciolona, soprassata, capocollo di Scarpaccia, crostini di fegatini, pecorin, cipolle caramellate e sott’oli della Bottega del borgo.

Un’attenzione e una ricerca scrupolosa su ogni materia prima utilizzata!

M: Della carne alla brace ne vogliamo parlare o vi basta la foto?

E: Se ancora state leggendo il nostro articolo e non siete ancora corsi a prenotare un tavolo per stasera, vi raccontiamo qualcosa anche sullo chef, Riccardo.

Riccardo proviene dal mondo della ristorazione ma in passato è sempre stato imprenditore e gestore di famosi locali fiorentini (La Capponcina, Chalet Fontana), ma parallelamente ha coltivato una grande passione per la cucina e con il covid ha scelto di fare il suo ingresso in cucina e pensate, ci ha raccontato che non riesce a cucinare senza la moglie a fianco!


M: Su questa nota di romanticismo, vi invitiamo a visitare Borgo Petriolo a 360° per vivere appieno l’esperienza di un borgo autentico in Toscana.