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Dalla fattoria alla bottega e adesso alla cucina: a Firenze ha aperto Cucina di Arcetri

M: In via dell’Orto a Firenze la Fattoria di Arcetri e la Bottega di Arcetri hanno aperto Cucina di Arcetri, un ristorante con prodotti a filiera corta provenienti da Arcetri.


E: Guido Mazzoli ha deciso di aprire il ristorante all’interno di un fondo di un convento del 1400, ristrutturandolo e dandogli l’aspetto di un tipico ed accogliente ristorante di campagna.


M: Agricoltori e macellai che hanno deciso di cucinare i prodotti della loro terra e della loro macelleria, selezionando le carni con i criteri della vecchia Scuola Fiorentina.


E: Il ristornate ha una particolarità: non è stata inserita la pasta nel menù ma possiamo assicurarvi che non ne sentirete la mancanza!


M: La nostra cena è iniziata con un assaggio dell’olio della Fattoria di Arcetri: il modo migliore per sedersi a tavola e iniziare a dare un’occhiata al menù.

Il menù è articolato in sette sezioni: Starter, Tartare, Hamburger, Le carni, I contorni, I Gran piatti e i Dessert.


E: Un piatto da assaggiare è senza dubbio l’Uovo di Arcetri: uovo cotto a bassa temperatura, salsa Mornay e cuore di Romana croccante.

M: Tra gli starter abbiamo provato anche lo Sformato di zucca napoletana su crema di pecorino e la Mortadella con crema di formaggio aromatizzato al lime e pistacchio.

E: Un piatto molto scenico è il filetto al pepe verde preparato dal giovane chef Filippo Mazzilli direttamente al tavolo.

Scenico e tenero come il burro, cotto al sangue e ricco di aromi.


M: La cena era arrivata a compimento quando dalla cucina hanno proposto un assaggio di hamburger e badate bene che quella che ha detto sì e li ha gustati fino all’ultimo boccone è stata proprio Erika!


E: Io avrò provato anche due hamburger: l’Enrico (150 gr di manzo scelto, crema di pecorino, cipolla caramellata, insalata dell’orto e pomodoro)

e il Ruspante 2.0 (cotoletta di pollo in crostata di corn flakes, ketchup di lamponi, maionese fatta in casa, avocado, tuorlo impanato, insalata della fattoria e pomodoro) ma tu ti sei dimenticato di parlare delle tartare!


M: Ma non mi sono dimenticato di fotografarle!

Abbiamo assaggiato la Degustazione di 4 mini tartare: classica (con olio della Fattoria e scorzetta di limone di Sorrento), rucola e grana (con tartare di mela e aceto balsamico di Modena IGP), tartufo (con gocce di olio tartufato, crema di pecorino e tartufo fresco) e gazpacho (con uovo della Fattoria, senape, salsa Worchestershire, chips di prosciutto crudo e servita accompagnata da gazpacho di melone bianco e menta).

E: Una nota che abbiamo apprezzato: la carta dei caffé per concludere la cena con un tocco di raffinatezza.


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