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Glamour pic nic a Villa Castelletti

E: L’ultima volta che siamo stati a Villa Castelletti per la cena di carnevale, avevo chiesto a Marco di portarmi a cena sulle suggestive e romantiche terrazze della villa.


M: Niente cena per il momento, ma un picnic firmato da Elisa Masoni nei 12 ettari della villa che per la prima volta hanno aperto al pubblico.

E: Proprio quello che ci voleva per trascorrere una giornata alle porte di Firenze, totalmente immersi nella natura e con la possibilità di scegliere un posticino tutto per noi in cui stendere la tovaglia e aprire tutti i pacchettini che Elisa aveva preparato per il nostro cestino.

M: Focaccia al rosmarino, pasta fredda al pesto, flan con verdure, panino con prosciutto arrosto e salsa verde e una fetta di torta banane e cioccolato.

E: Una formula molto carina per passare una domenica in totale tranquillità senza pensare a parole come assembramenti o quarantena. Carina ma anche innovativa perché Villa Castelletti ha fatto da aprifila sul nostro territorio ad una serie di eventi collaterali con la formula picnic davvero molto riuscita.

M: Il picnic è stato anche l’occasione per conoscere la storia della villa durante una visita guidata di Federico Allegri, l’attuale proprietario.


Lascio ad Erika il pc che la vedo già pronta a riprenderselo e “volenterosa” di riscrivere tutti gli appunti presi durante la visita.


E: Villa Castelletti è da qualche anno oggetto di ricerche e perfino di tesi di laurea.

Le ricerche hanno dimostrato che fino al Settecento era di proprietà della famiglia Cavalcanti, che pensate, tra i suoi antenati vanta il poeta Guido Cavalcanti, amico di Dante e dedicatario del sonetto dantesco Guido, io vorrei che tu e Lapo ed io…


Nel Settecento la villa venne comprata dalla famiglia Cattani Cavalcanti, alla quale si deve un importante ampliamento della struttura con la costruzione delle due ali laterali.


Il parco all’inglese in cui abbiamo fatto il nostro picnic è stato costruito tra il 1841 e il 1845 come dono di Leopoldo Cattani Cavalcanti per il suo matrimonio con l’inglese Lady Robinia Wilson.

Tutt’oggi è uno dei più grandi parchi all’inglese d’Europa, ma la storia della villa e del suo parco attraversa veramente i secoli perché Leopoldo decide di costruire qui un l’Istituto agrario filantropico, ma non è tutto.

Dopo la morte di Leopoldo, la villa venne acquistata da Giovanni Meyer che vi morì nel 1916.


Le guerre hanno caratterizzato tempi duri per la stabilità della villa, e sicuramente la depredazione ad opera dei tedeschi è stato l’ultimo evento disastroso del palazzo.

La villa è riuscita poi a tornare al suo antico splendore grazie all’acquisto del Conte Croff che la adibì a collegio per i bambini bisognosi, i “Bambini dei Croff”, riadattando le sale, creando camerate e addirittura una palestra interna.


M: Questa la storia della villa fino all’acquisto da parte della famiglia di Federico che ne preserva il valore storico e offre servizi di alta qualità in termine di organizzazione eventi


E: … e allestimenti di matrimoni da sogno per tutte le sognatrici come me!


M: A proposito di picnic, non perdetevi il Picnic 100% British domenica 20 settembre a partire dalle ore 11:00.


E: Un omaggio a Lady Robinia Wilson per un’autentica British Experience.


M: Mentre Erika sarà a fare la segretaria alle elezioni io mi gusterò un aperitivo a base di Pimmi’s con dry snacks, il Ploughman’s lunch e il tè delle cinque ispirato ad Alice nel paese delle meraviglie.


E: Per non parlare del concorso “Cappelli in villa” e delle letture di Wordsworth, Coleridge e Keats. Mi sto mangiando le mani!

Non mancate e assicuratemi che Marco partecipi alle letture!

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