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San Gimignano con Dante: vi consigliamo un percorso suggestivo

E: L’associazione albergatori di San Gimignano When in San Gimignano e la guida turistica Catia Vermigli Yourtuscanguide, in occasione delle celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Dante, hanno realizzato il tour "San Gimignano con Dante" per scoprire i luoghi più suggestivi della città e conoscere tutte le curiosità sull’ambasceria di Dante a San Gimignano.

M: Dammi la mano e partiamo, come suggerisce Dante all’interno della guida!


E: La visita guidata è articolata in 12 tappe interattive.

L’aspetto più affascinante di fare una visita guidata con una guida turistica autorizzata, preparata e competente è la possibilità di fare domande e chiedere consigli sul territorio: aspetti che renderanno unica e indimenticabile la vostra visita.


M: Il percorso di San Gimignano con Dante ha inizio a Porta San Matteo e si dirige verso Piazza Sant’Agostino con la visita alla chiesa e agli affreschi di Benozzo Gozzoli sulla vita del Santo.


E: Attraverso la passeggiata lungo le mura si arriva alla Chiesa di Santo Jacopo, collegata con il monastero delle suore di clausura. È una piccola chiesa a cui sono molto affezionata, secondo la leggenda costruita dai sangimignanesi reduci dalla prima crociata ma in realtà realizzata nel XIII secolo.


M: Vicino alla Chiesa c’è una piccola strada sterrata che segue dolcemente la collina e passando vicino al luogo in cui Brunello, il babbo di Erika, aveva l’orto sperimentale per lo studio dello zafferano con l’Associazione “Il Croco”, arriva fino alle antiche fonti dove fino all’arrivo delle lavatrici nelle case dei sangimignanesi, come ci raccontava Marì, la nonna di Erika, le donne andavano a fare il bucato.


E: Come vedete, percorrere questo itinerario vi porta alla scoperta non solo della San Gimignano del 1300, ma anche della San Gimignano vera e meno conosciuta degli anni in cui il turismo non era ancora arrivato.

Risalendo per via delle Romite, arriverete alla prima cerchia muraria della città e alla Chiesa di San Lorenzo in Ponte, recentemente restaurata, con gli affreschi di Cenni di Francesco di Ser Cenni ispirati alla Commedia dantesca.

M: Ed eccoci arrivati al punto panoramico di San Gimignano: torri e case da un lato e le colline di fronte a voi!


E: Proseguiamo verso Porta San Giovanni, dove Catia vi racconterà l’aspetto originario della porta di accesso alla città prima delle modifiche fatte per i 600 anni dalla venuta di Dante a San Gimignano.


M: La suggestione di questo percorso è che vedrete San Gimignano attraverso i vicoletti e le stradine più caratteristiche e meno esplorate dai turisti, come la Costarella (stando con la mia sangimignanese da 5 anni piano, piano imparo i nomi delle strade anche io!).

Arriviamo al Museo del 1300 che riproduce fedelmente in scala 1:100 la San Gimignano del 1300: una bellissima ricostruzione che vi farà innamorare!


E: Attraverso un’antica porta di legno entrerete nel cortile del Palazzo Comunale, al cui interno è presente la Sala di Dante, il luogo in cui Dante fece la sua arringa il 7 maggio 1300 per perorare la causa della lega guelfa dei comuni toscani.

Ultimamente ci sono state diverse disquisizioni sull'anno esatto dell’ambasceria di Dante, facilmente risolvibile: nel Medioevo il calendario civile fiorentino aveva stabilito come data del capodanno il 25 marzo, ovvero il giorno in cui la Chiesa ricorda l’annuncio dell’incarnazione ricevuto dalla Vergine Maria.


M: Proseguiamo verso Piazza Pecori per vedere l’affresco dell’Annunciazione di Sebastiano Mainardi nella Loggia del Battistero.


E: Arriviamo alla Parco della Rocca per una degustazione della famosa vernaccia di San Gimignano. La vernaccia è l’unico vino citato da Dante nella Divina Commedia. Siamo nel XXIV canto del Purgatorio: la pena inflitta a Papa Martino IV era scontare i suoi peccati mangiando le anguille del lago di Bolsena e bevendo la vernaccia, anche se per rigore di archivista e di filologa purtroppo non si tratta nella Commedia della vernaccia di San Gimignano ma di quella di Vernazza.


M: Concludiamo il nostro percorso in Piazza delle Erbe e vi invitiamo a prenotare la vostra visita guidata!

E: Mi chiedete spesso qual è il mese migliore per venire a San Gimignano.

Ogni stagione ha il suo fascino: è bella in inverno con il freddo che sussurra ad ogni vicolo e le strade deserte, a primavera con le viole di Santa Fina in fiore, in estate con la sua vivacità e in autunno con i colori del cielo color oro e violetto che richiamano lo zafferano che fiorisce negli orti dentro le mura.


Trovate il nostro racconto anche nelle storie in evidenza sulla nostra pagina Instagram: https://www.instagram.com/coupleinflorence/?hl=it

Per prenotare la vostra visita: https://www.sangimignanobooking.com/condante/

Le foto nell'articolo sono state realizzate da Sofia Giuntini.