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Toscana è green e vi porta a Monte Senario

M: Quanto bisogno abbiamo di stare all’aria aperta? La passeggiata che stiamo per raccontarvi organizzata dall’Associazione culturale Toscana è ci ha portato alla scoperta di Monte Senario, guidati da Martino, guida ambientale alias Esperienze di cammino.

E: Abbiamo percorso un anello in mezzo a sentieri cosparsi di natura variegata, abeti rossi, bianchi, duglasia e castagni fino ad arrivare a ginestre e biancospini.


M: Percorrere questi sentieri con una guida ambientale è l’occasione per conoscere la storia del territorio e la natura che abbiamo intorno a noi.


E: La prima tappa del nostro percorso è stata l’antica ghiacciaia di 12 metri di diametro.

È la ghiacciaia più grande d’Europa e nacque nell’Ottocento per conservare il ghiaccio preso dai 12 laghetti circostanti.

In passato questa costruzione aveva un tabernacolo, una lanterna e un rivestimento.


M: Martino ci ha spiegato che le lastre di ghiaccio venivano messe sul fondo della ghiacciaia intervallando con paglia. Il ghiaccio veniva poi distribuito a Firenze e nei comuni limitrofi in botti di sughero per non farlo sciogliere.


E: Lungo il percorso abbiamo anche incontrato numerosi punti di accesso ai bottini medicei, costruiti prima con tubature in terracotta e poi in rame per trasportare l’acqua fino a Villa Demidoff.

M: Il percorso che abbiamo fatto si chiama Sentiero delle burraie.

Sapete cos’è una burraia? Si tratta di una costruzione per produrre il burro come ci dice il nome.

Non ne avevo mai vista una ma da grande amante del latte e de formaggio mi sono subito appassionato. Il latte veniva messo in contenitori e poi posizionato nella vasca fredda per il processo di lavorazione.


E: Alla fine del nostro percorso abbiamo avuto una dolcissima sorpresa: ad aspettarci c’era Lorenzo, produttore di miele Agrilander che ci ha raccontato la sua passione per le api e la sua attività facendoci assaggiare i suoi prodotti con una dolcissima degustazione.

M: Abbiamo iniziato con il miele di castagno da gustare prima con la vista e poi con l’olfatto, prodotto a Polcanto e caratterizzato da una grande persistenza che lo rende adatto a tutti i formaggi.

Abbiamo provato il miele di edera: cristallizzato, difficile da fare che si scioglie in bocca con il calore oppure emulsionandolo con l’olio.


E: La melassa e il millefiori per cui, pensate, per produrre un kg di miele occorrono 600 mila fiori visitati.

M: La nostra merenda oltre ad essere dolcissima è stata molto istruttiva perché Lorenzo ci ha fatto conoscere più da vicino il mondo delle api e la loro importanza.

Io ad esempio non sapevo che l’alveare in estate cresce e in inverno si riduce per ridurre dispersioni di energia oppure che le api in estate per raffreddare la covata inseriscono piccole gocce di acqua e sbattono le ali per raffreddarlo.

E: La bellezza della natura! E noi siamo felici di raccontarvela con Toscana è!